E allora … No!

E allora …No !

Se mi devo accontentare delle bugie ..

della falsità …

Dei gesti ,scorretti, nascosti ..

Dei ,troppo, pochi attimi di felicità ..

Delle ipocrisie..

Della scorrettezza innata ..

Della perdita di fiducia ..

Del ricevere niente ,

Delle delusioni ,

Delle illusioni ,

Del ricevere ansia e stress continuo ,

No.

Io ci rinuncio

Non ci sto .

Preferisco stare sola ,

Con dignità ,

Chiarezza

Limpidezza

Piuttosto che accettare

Menzogne .

Non posso pensare che sia così ..

Che sarà così ,

Con chiunque !

Vuol dire che la mia scelta

È stata sbagliata

Fino ad adesso ,

E io non l’accetto

Io non ci sono più .

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Come una bufera ..

Hai buttato in aria i nostri piani.

Come sai dimenticarti …

Che mi sembra di annoiarti .

COME STAI ???

Avete mai pensato… Quanto sia difficile chiedere a qualcuno Come sta?

Ormai è diventata una domanda senza valenza, penso sia palese a tutti .

Con risposta altrettanto inutile ,quasi automatica , seguita da un ulteriore contro-risposta( per accentuare il grado di ipocrisia ) costituito da un sorrisino più falso dei soldi del Monopoli.

E si, è proprio una domanda senza valenza ,alla quale si risponde senza pensarci con un : “Bene e tu” , oppure un “Apposto e te ?” ..

Qualche drastico/impavido/temerario , definitelo come più preferite,  ha anche il coraggio di rispondere : “Male” …. E come risposta sapete cosa ottiene??  Una risata frastornante.. !! Ma si , di quelle come quando si ascolta una barzelletta.

Il mondo va a rotoli … non ce ne rendiamo conto . E sapete perché?

Ormai è molto più semplice rispondere automaticamente a una domanda del genere… Perché alla persona alla quale viene posta la domanda, scatta subito in testa un pensiero personale composto da 7 parole : Come se gli/le importasse davvero come sto. 

Ma perché si… se importasse davvero non si chiederebbe nello stesso momento in cui ci si saluta di sfuggita tra la folla o mentre si corre sulle scale perché tra un’ora si ha la lezione . No …. 

Ma se ci soffermassimo un attimo a pensare…  in fondo chi siamo noi per dover dire quanto stiamo bene o quanto stiamo male ? Quante mancanze abbiamo sul cuore ? O quanto si vorrebbe vedere/sentire qualcuno, baciare qualcuno, Chi? …

Probabilmente Nessuno

Chi ci tiene a noi … al nostro stato fisico/mentale … non approfitterebbe degli attimi lesti, fuggitivi per porre una domanda così importante.. Preferirebbe guardarci negli occhi mentre si è seduti/e a un bar, su una macchina, sulle scale , ovunque insomma(dove non si può scappare) … e guardandoci aggiungerebbe un: E allora ? Che succede?

Ma lo so… Chiedere  “Come stai?”  Nel 2018 è qualcosa che terrorizza. Chiedere a un professore se riceve il Martedì piuttosto che il Giovedì lo è .. figuriamoci quanto lo sia dover analizzare un sentimento, emozione, una paura, un pensiero… 

A ma non temete .. perché non è finita qui.

Io ad esempio ,faccio parte di quella categoria di persone alla quale , nemmeno si chiede la stupida domanda, e sapete perché? Perché hanno paura della risposta. E non perché la mia risposta sarebbe scortese … ma perché sanno , che se dovessi dire davvero come sto, cosa penso.. probabilmente non saprebbero neanche cosa dirmi . Sanno che me la cavo da sola .

Ma , in realtà, non è sempre così. 

Certo, sono fiera di aver creato questo scudo .. Questo senso di indistruttibilità che mi avvolge.. anche perché odio la commiserazione ..

Ho un carattere determinato ma non l’ho per doti divine , l’ho perché lotto tutti i giorni , e mi tengo stretta la determinazione. 

Mentre voi state a piangervi addosso per cose futili , io mi alzo la mattina e mi faccio il culo (perdonate il francesismo) per ottenere tutto ciò che voglio, ciò che desidero

Anche ,a volte, cose irrealizzabili , cose che non dovrei volere!

Sto ferma solo se non voglio una determinata cosa, caso contrario non mi ferma nessuno.

comestai

-SIMONA. 

BRINDO(FISICAMENTE) SENZA TE PAPA’….

A mezzanotte compirò 22 anni .. e tu sarai con me …

Sarai nel mio sorriso , sarai nei miei gesti , sarai intorno a me .

È il mio terzo compleanno senza te papà

Senza te che ora dopo ora mi dici quanto tempo manca alla mezzanotte , senza te che mi guardi dicendomi: “Ma sei fatta vecchia te ne rendi conto ?” .

Senza te che mi dai un bacio e mi stringi forte .

La mancanza c’è , è troppo forte ed è incolmabile . So che vorresti vedermi spensierata , felice … e ti prometto che mi sforzerò nell’esserlo più che posso .

Un giorno, all’età di 13 anni, mi hai guardata esclamando : “Sappi che tuo padre per te ci sarà sempre ! Basta che mi chiami e io volo da te .”
Be … non potrò chiamarti telefonicamente .. ma sono sicura che volerai da me .

Ti amo , sei la mia rosa blu .💙🌹

papà manchi

-SIMONA. 

IL CATTIVO PIÙ BELLO CHE CI SIA .

Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, sono bassa e la mia faccia è troppo tonda. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro?

Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Bacio le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti, in qualsiasi situazione. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami più di tanto ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, i miei occhi così simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami come me, ma questo non vuol dire niente.

Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. Trovami una che sorride ad ogni tuo singolo gesto come faccio io. Trovane una che ti prende la mano e non te la lascia più. Trovane una che, come me, si alza la mattina con l’unico desiderio di un tuo bacio. Trovane una la cui giornata non ha un senso senza il tuo abbraccio quotidiano, come per me. Trovane una che viaggerebbe per tutto il mondo con te, come farei io. Trovane una che ti ama da impazzire come me, e se penserai di trovarla mandala via, perché non sarò io, e nessuno ti amerà mai come faccio io.

Io mi sono innamorata del tuo meglio senza conoscere il peggio, successivamente l’ho conosciuto e ti ho amato ancora di più. Perché si cerca la perfezione ma alla fine ci si innamora sempre dei difetti. Ti ho amato fino a perdere il fiato, e lo farei altre migliaia di volte. Trovane una che pur di vedere un tuo sorriso farebbe qualsiasi cosa. Trovane una il cui più grande desiderio è fare l’amore con te in ogni parte del mondo. È triste da dire, ma una così non la troverai mai. E sai perché?

Perché tu Non sei quello che le ragazze vorrebbero. Anzi, ti dico di più, sei quello che nessuna vorrebbe. Sei apatico, ti dimentichi tutto, sei egoista e anche un po’ stronzo. Non sei passionale, fai sudare anche un singolo bacio, e una parola dolce da parte tua è più rara di una bestemmia del papa. Pensi sempre di avere ragione anche quando hai torto e ti inventi di tutto pur di dimostrare che l’hai comunque. Sei anaffettivo e staresti anche una settimana senza sentire il bisogno di parlare. Metti i tuoi interessi davanti a tutto. Sei pigro e dormiglione. La notte scalci e ti prendi tutte le coperte. Ti ripeto diecimila volte le cose che mi danno fastidio e tu le rifai altre ventimila. Quando siamo lontani non chiami quasi mai, non racconti niente, tieni sempre tutto per te. Non ami fare le foto. Mi dedichi una canzone una volta ogni cento anni. Spreco giornate intere a pensare a regali da farti, lettere da scriverti, libri da regalarti, e tu puntualmente non apprezzi niente, le lettere non le leggi e i libri neanche. Nessuna ti amerebbe così tanto con tutti questi difetti. Nessuna. Tranne me.

Io vivo per te, e so che il tuo cuore è avvolto da un involucro di ghiaccio. Il tuo viso è coperto da centomila maschere che non sorridono, che sono serie e sempre impettite. Alcune sono cattive, altre impassibili, e in nessuna c’è un’ombra di dolcezza; o meglio, nessuno sa coglierla. Nessuno, tranne me. Io ho capito che anche il ghiaccio si può sciogliere, e anche centomila maschere si possono togliere, se si ha la voglia di scoprire cosa si trova dietro.

Io che comunque non sono perfetta. Sono gelosa, iperprotettiva, ipersensibile, curiosa , pretendo che mi racconti tutto ciò che fai, che dici e che pensi, e se scopro che non mi hai detto qualcosa è come se mi crollasse il mondo addosso. Pretendo rispetto e odio che mi vengano rivolte brutte parole, ma tu puntualmente lo fai. Quando mi arrabbio sono capace di dirti quanto fai schifo in mille modi diversi senza finire più, ma non so restare arrabbiata con te più di una giornata senza cadere di nuovo tra le tue braccia.

Te la do sempre vinta, sempre, anche quando avevo giurato a me stessa di non farlo. A volte mi chiedo se valga la pena davvero di lottare per questa relazione che sembro volere solo io. Altre persone in questo periodo in cui tu non ci sei, si sono innamorate di me e sembravano perfette, ed erano tutto quello che tu non eri e che avevo sempre desiderato da te, ho seriamente pensato di lasciar perdere e andare da loro che sembravano desiderarmi e amarmi molto di più, e mi sapevano trattare come io meritavo di essere trattata. Però sai qual è il problema? Che tutte queste persone erano perfette, dolci, rispettose, avrebbero fatto qualsiasi cosa per me, qualsiasi sul serio, ci sarebbero state per me in qualsiasi momento e mi avrebbero fatto sentire come una regina, invece che abbassarmi puntualmente l’autostima vanificando tutti i miei gesti dolci e tutti i miei sforzi per renderti felice come fai tu, ma avevano un singolo, unico difetto. Non erano te.

E io ti odio, ti odio talmente tanto perché so che io per te sono il meglio che tu possa mai trovare, ma tu per me non lo sei, e ti odio perché tu lo sai e non ti sforzi neanche di provare ad esserlo, perché tanto sai che io ti amo così tanto che ti accetto anche così. Ti odio perché non mi ascolti mai, e odio ogni tuo singolo difetto che ho elencato, dal primo all’ultimo, e odio anche tutta la miriade di difetti che non ho citato ma ci sono comunque. Ti odio perché non fai nulla per rendermi felice, assolutamente nulla, ma lo fai comunque, e non capisco il perché. Odio tutto questo, a volte odio anche te. Te capisci? Odio noi.

Odio il fatto che ho maledettamente bisogno di te, in ogni istante. Odio il fatto che mi manchi anche se ci siamo salutati da un’ora, e odio il fatto che per te non è così. Odio te che non mi dimostri mai che mi ami e nemmeno me lo fai capire. ODIO IL FATTO CHE NON MANTIENI LE PROMESSE. Odio il solo pensiero che a capodanno ti ubriacherai e non sarai con me , quando l’unica cosa che dovresti fare è passare la notte con me e fare l’amore. E veramente non c’è cosa che più odio di questa. Odio il fatto che ti avrei dovuto lasciare in quel momento, quando ti ho visto. Ti avrei dovuto lasciare nel locale dove ci siamo visti la prima volta. E invece non l’ho fatto.

Ti ho fatto credere di averti perdonato tutte le bugie che mi hai detto , il messaggiare con altre di nascosto.Odio il fatto che ti dedico mille frasi al minuto e tu non me ne leggi neanche una e cambi argomento dicendo cose che non c’entrano niente. E odio il fatto che non dovrei più essere dolce con te, mai più, non dovrei più dedicarti frasi né canzoni, nemmeno scriverti questo articolo in questo momento.

Dovrei semplicemente fermarmi e vedere se tu fai qualcosa. Se tu cambi, se ti manca la me di prima e quindi diventi ciò che io ti ho sempre chiesto di diventare in modo da riavermi dolce e innamoratissima come sono sempre stata. E odio me stessa perché mi prometto sempre di fare qualcosa per cambiare le cose e infrango le mie stesse promesse.

Mi odio perché mi sono sempre vantata di essere una persona forte ma quando si tratta di te divento così debole, fragile e incapace di agire, paurosa e insicura, divento tutto ciò che odio. Ma la cosa che odio più di tutto è che non ti odio, nemmeno un pochino, nemmeno per niente.

Invece ti amo. Ti amo alla follia e non ne capisco neanche il perché, dal momento in cui tu non mi dai alcun motivo per farlo. Ti amo e amo anche tutti i tuoi difetti. Li amo perché ti rendono unico e mi danno la possibilità di chiamarti “il cattivo”, che è diventato il mio intercalare, la mia parola preferita. Ti amo perché non saprei fare altro. Ti amo perché so che sei tu quello giusto, anche se non hai niente di quello che cerco nelle persone. E sai perché lo so? Perché riesci a rendermi felice pur non essendo perfetto, ed è proprio per questo che ti amo. Anche un tuo singolo sorriso riesce cambiarmi la giornata, e in quel momento dimentico tutto, e non mi servono parole dolci né gesti romantici, non ho bisogno di nient’altro, soltanto di avere la possibilità di bloccare l’attimo in cui sorridi e prolungarlo per tutta la vita. Sì, per tutta la vita. Perché io non riesco a vedere nessun altro al mio fianco se non te.

E non credere che non ci abbia mai pensato, che non mi sia mai immaginata con qualcun altro, che in questi anni non mi sia mai chiesta: forse non starei meglio con tizio o caio? ma la risposta è sempre la stessa, unica e sola: no. Un no convinto e categorico, un no di una persona talmente innamorata di tutto ciò che sei.

Io non ti assicuro che staremo insieme per sempre, ma ti assicuro che… Per sempre tu sarai la mia persona, mia e soltanto mia. Per sempre sarò la tua nana con le guance paffute che lo diventano ancora di più quando ti sorrido. Certe cose si sentono, si sanno. Penserò a volere quel cattivo che ha preso la mia vita e l’ha resa “migliore” per il semplice fatto che mi ha fatto capire quanto io possa amare . Il cattivo più bello che ci sia.

cattivo

UN DETTAGLIO …

Premessa: Ho deciso di non scrivere il nome delle persone inerenti al mio articolo, mi limiterò a segnare il loro nome con una lettera puntata . 

Era un pomeriggio di Maggio.. di circa quattro anni fa. Accettai l’invito ,a fare una passeggiata, da un ragazzo E.che conoscevo già da un po’.  All’inizio non l’avevo preso in considerazione più di tanto.. Lo stimavo per la sua intelligenza,per  le sue passioni  (ama suonare ) , la sua educazione, il suo linguaggio forbito .. Di fatto accettai l’invito proprio per questo… notavo fosse diverso dai ragazzi che mi circondavano ( alla fine scoprì un mondo in lui ) . Mi catturarono i suoi occhi profondi, era facile capire i suoi pensieri e lui questo lo sapeva. Vedevo quanto fosse preso .. forse oserei dire innamorato di me .

Continuo la narrazione raccontandovi il momento in cui arrivai nel luogo dell’incontro .  Ci salutammo in modo impacciato , iniziammo a camminare e pur di non creare silenzi imbarazzanti ,dai quale non sarei riuscita a uscirne fuori,  iniziai ad intavolare discussioni ,conversazioni e discorsi a caso…  lui ascoltava , annuiva , mi esponeva il suo punto di vista con pacatezza …notai che quel ragazzo,però,  oltre ad ascoltarmi attentamente , mi scrutava come mai nessuno. Di me … Notava ogni dettaglio! Che sia la ciocca scomposta dei miei capelli (la quale ,metteva prontamente al suo posto) , il leggero arrossire del mio volto , la voce un po’ più fioca quando dovevo fargli un complimento … ma non diceva nulla , sorrideva e continuava a camminare. Arrivammo nella villetta , così ci sedemmo in una panchina per continuare , in maniera un po’ più comoda la nostra conversazione,  e li accadde l’inimmaginabile (no.. niente baci , se state pensando a questo )… E. con quei suoi occhioni scuri e profondi mi guardò e mi disse :

” Sai , ogniqualvolta ti sorprende qualcosa che ti racconto , il tuo sopracciglio sinistro , si alza leggermente” . 

Le parole di E. mi lasciarono di stucco.. presi il telefonino ed attivai la fotocamera per constatare un qualcosa che nessuno aveva notato fin ora e a dirla tutta neanche io…  mi guardai , ma non vidi nulla . Cosi E. tenendomi il telefono davanti e raccontandomi spontaneamente qualcosa che ,sapeva, avesse catturato la mia attenzione diede modo di confermare ciò che mi aveva detto.. e a vederla rimasi senza parole.

E’ ufficiale : Il mio sopracciglio si alza in modo totalmente involontario ogni volta che ascolto qualcosa che mi stupisce!! Se qualcuno mi chiedesse di farlo adesso , giuro che non riuscirei , ma in una occasione del genere si . 

Anni dopo , un mese fa precisamente,  conobbi un ragazzo G., molto simile adE. un tipo schivo , molto sulle sue , uno sguardo intelligente e fiero , occhi vispi e furbi in grado di osservare tutto ciò che lo circonda. Un pomeriggio all’università, ci ritrovammo accanto nonostante studiassimo materie totalmente diverse . G. quel giorno , dopo circa due orette di studio ,guardandomi scoppiò a ridere senza motivo . Chiesi il motivo per il quale stesse ridendo ma non volle dirmelo , continuai a digitare tasti nel mio pc (stavo copiando un riassunto ) ma lo sentì nuovamente ridere . Mi voltai verso di lui e a quel punto pretesi spiegazione . G. con un sorriso divertito e con sguardo attento mi guardò e con tenerezza mi disse : ” Lo sai che ,tutte le volte che fai qualcosa, come ad esempio digitare tasti al pc o al  telefono., tieni il mignolo destro alzato ? “.

Ebbene si, anche stavolta rimasi di stucco. 

Sono del parere che qualcuno.. leggendo l’articolo si starà chiedendo del motivo per il quale stasera , io abbia deciso di raccontarvi questi aneddoti che all’apparenza possono sembrare non abbiano nulla di speciale ma … per una donna si .

Non capita tutti i giorni di incontrare qualcuno che noti il nostro più piccolo dettaglio, solitamente chi si sofferma ad osservare in questo modo.. è in grado di guardare oltre ciò che siamo .Colui che riesce a scrutarci , colui che ha voglia di scrutarci .

Un qualcuno a cui piace ciò che vede … così tanto da riuscire a captare dettagli ,piccolezze … che altre persone vicine a noi , in una vita non coglieranno mai .

E allora per stasera vi mando la buonanotte con un consiglio… Circondatevi di persone che notano il vostro sopracciglio alzato quando ascoltate qualcosa che vi colpisce , che notano il vostro mignolo che si dissocia dal ritmo delle altre dita mentre state studiando, un uomo dunque che si soffermi sui vostri occhi o sulle vostre mani … circondatevi di persone che vi facciano sentire attenzionate , importanti , speciali… perché vi assicuro che esser guardate/i in quel modo ..non ha prezzo, rende felici !

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-SIMONA.

MERITO NORMALITA’.

Merito serenità. 

Merito una persona che abbia paura di perdermi.

Una persona che non riesce a tenermi il broncio per più di 5 minuti e che mi dica subito : “Chiariamo”

Merito una persona che mi faccia stare bene.

Una persona che mi guarda ,non capisce cosa mi frulla per la testa ma non gli importa, perché basta il mio sorriso per dargli determinate certezze.

Merito una persona disposta a fare follie per me.

Che mi chiami in piena notte e mi dica : mi manchi, non pensi sia assurdo?.

Una persona che non mi metta alla prova costantemente,  perché guardando i miei occhi riesce ad ottenere tutte le risposte delle quali ha bisogno.

Una persona che non dica ” forse” , “ma ” , “un giorno ” . Un uomo deciso , che piuttosto risponda a tutto con un “certo”, “si”, “adesso”.

Merito tutto l’affetto che do! Tutti i baci di cui ho bisogno e tutti gli abbracci che mi servono !

Merito Normalità !

E se qualcuno osa chiedermi : E cosa è per te normalità ? Semplice : Reciprocità !!!! Non intendo una persona noiosa, ne tanto meno una vita in cui non ci siano contrasti , ma quanto meno qualcuno che abbia sempre voglia (carattere )  di non lasciarmi andare. 

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-SIMONA.

Insonnia.

Se cercate la parola insonnia sul dizionario troverete citate le seguenti frasi : Impossibilità, difficoltà o anormale brevità del sonno, sintomo fondamentale degli stati depressivi o ansiosi.

Non penso sia scorretta come definizione ( chi sia io per contraddirla poi !) ma, preferirei definire l’insonnia uno stato d’animo !

L’insonnia è quella “cosa” che attanaglia tutte le persone che hanno molti pensieri nella testa, tanti sentimenti nel cuore o magari entrambi .

La gente colpita da insonnia è condannata ! È condannata a pensare , ripensare , elaborare , maledirsi su quanto si sia stati stupidi durante il giorno , una mossa non attuata , giustificare un’azione compiuta , ripensare a quella parola non detta , elaborare le mancanze , apprezzare chi ha fatto parte della tua giornata , ripensare a degli occhi scontrati , delle mani toccate per sbaglio , un nuovo profumo sentito , un sorriso accennato.

Chi soffre di insonnia soffre di vita, perché ha la capacità di studiarla fino in fondo .

Ha la capacità di studiarsi a fondo , di capire i “perché ” , i “ma” . Chi non dorme soffre dell’insoddisfazione di qualcosa.

Se ci pensate un secondo chi è pienamente felice crolla , magari anche col sorriso . Chi ha finito di fare l’amore non vede l’ora di addormentarsi tra le braccia della persona che ama , chi è felice non ripensa a nulla . Chi soffre di insonnia , si .

-SIMONA.

VIVIAMO UN’EPOCA MALEDETTA.

Io certe volte davvero mi chiedo : ” Ma cosa scatta nella testa della gente ?”

Un giorno sono in si , altre volte in no.

Alcune volte affettuose altre.. Si allontanano. 

Ci si circonda di rapporti di circostanza, di finti sorrisi , di amicizie temporanee.

Ma la coerenza ? La linearità negli affetti ? L’importanza ?

Non si dà più valore a nulla , ma soprattutto non si dà valore alle persone che ti sono vicine , non si dà valore al sorriso della gente, agli occhi , all’espressività , al cuore. 

Siamo l’era dei social e della distanza fisica più totale 

Viviamo un’epoca maledetta , dove ci si guarda , ma non ci si vede. 

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-SIMONA.

La Svolta ?!

Se non cambi le cose , non arriva la Svolta .

Se non arriva la svolta, resti ferma in un punto .

Se resti ferma in un punto , sei in un oblio .

Se resti in oblio ,non sei pienamente soddisfatta .

Se non sei pienamente soddisfatta, non sei felice al 100%

Se non sei felice devi cambiare qualcosa ,perché lo devi a te stessa .

E quando cambierai qualcosa , capirai che hai solo perso tempo fino ad adesso. 

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-SIMONA.